ED HO
Ed ho in mente
un numero.
Che vola
su ruote
legate alla vita.
Mai tifato,
mai guardato,
mai conosciuto.
Ma è un numero
che dentro è entrato
troppo tardi
e si è scavato
un posto
nel mio cuore.
Addio…
il mio cuore
batte
a 58 colpi
il minuto.
ED HO
Ed ho in mente
un numero.
Che vola
su ruote
legate alla vita.
Mai tifato,
mai guardato,
mai conosciuto.
Ma è un numero
che dentro è entrato
troppo tardi
e si è scavato
un posto
nel mio cuore.
Addio…
il mio cuore
batte
a 58 colpi
il minuto.
TEMPO
Piego
la pagina
della mia vita
a mò di segnalibro.
Così da ricordare
dov'ero arrivato
quando
riprenderò
a vivere.
Ripongo
il libro
della mia esistenza
sul comodino
accanto al mio letto
per ricordarmi
che vissi
e che un giorno
riprenderò
a farlo.
Accetto
il depositarsi
della polvere
ed il formarsi
delle ragnatele:
la vita
a volte
ha bisogno
di tempo….
ADDIO
Lento l'addio
delle persone
che ami.
Lento e doloroso.
Un silenzio di tenebra
rotto da rochi sospiri
e piccole lacrime
che scavano solchi
in guance non pronte.
Occhi che si aprono
per parlare
quando la voce
non esiste più.
Piccoli movimenti
che indicano ancora
una piccola fiammella di vita.
Che va spegnendosi…
per sempre.
Ti accompagneremo
per quanto
ci sarà concesso.
Ti aiuteremo
nel passaggio..
Illusi di poterlo
abbreviare…
Illusi di poterlo
alleviare dal dolore…
Illusi.
E dolenti.
Buon viaggio
e ricorda
che ti vorremo
sempre
un bene IMMENSO!
Cuori grigi
Spingi
a fondo
la lama.
Straccia
le fibre
e gettale al vento.
Colora
la terra
con il rosso del tuo sangue.
Arranca e trascinati
lungo la strada
della vita.
Non ti rimane
che questo
e l'illusione di amare…
Io di bianco vestito.
Scrivo
parole d'amore
sulla superficie
di lacrime spente.
Dolori
ricordi
infranti
si spezzettano
e si infilano nel cuore.
Invano canti
tristi melodie
ed urli
al vento il dolore…
ma le parole volano via
e resta il vuoto…
dell'esistenza inutile
di vite fragili.
Il sorriso
che ti fa alzare lo sguardo
si spegne
nel momento esatto
in cui lo guardi.
Ed i tuoi occhi
si bagnano
e le palpebre
non contengono
il male che ti han fatto…
il male che mi stan facendo…
come un'inondazione
scrosciano
lungo un viso
solcato da rughe
disegnate da affilati pugnali
quali solo le parole possono essere.
il grido
mi si strozza in gola
e quella bara bianca
che non ho visto
ma che ho vissuto
non scompare
dalla mia mente.
Le unghie
si sradicano
dalle mie dita
vergognose
di far parte
della mia vita.
La carne viva
sfrego
sull'asfalto
su cui
distendo i miei sentimenti
affinchè
siano
alfine
soppressi.
Non riesco
più
a contenere
me stesso
dentro la mia anima.
Sfuggo
dall'anima mia
nel mondo
dei miei incubi.
Succhio
il sangue
delle mie ferite
oramai
il mio solo
ed unico
nutrimento.
Vivo
del male
che comprendo
ed accetto
ma che
stanco
più non combatto.
Ebbene si,
vita,
questa volta
hai vinto tu.
Ed io sconfitto
non riesco
a distogliere
lo sguardo
da quella
piccola
bara bianca.
Thomas
Angelo
con ali di pietra
voli leggero
nel cuore di mamma.
Pesa l'assenza
il silenzio
del sonno
e l'inganno
di una vita
che stava iniziando.
Dolore
che stilla dai nostri pensieri.
Amore
l'unico sentimento
che da noi ti arriverà
lassù
ove ci aspetterai.
Amore
l'unico suono
che ci sentiamo
di fare.
Amore
unica azione
che coccolerà
il tuo corpicino.
Amore
quello che domani
sentirai
dai nostri cuori
provenire
nel momento
mai desiderato
in cui ti dovremo salutare.
Addio
piccolo cucciolo d'uomo.
Ti abbiamo aspettato
ora sei tu
che aspetterai noi.
Ti vogliamo bene…
merdino.